Cosa fare per richiedere la traslazione della salma da territorio internazionale
Assistenza alle famiglie

Cosa fare per richiedere la traslazione della salma da territorio internazionale

Richiedere il trasporto di una salma da o verso un paese straniero richiede il rispetto di diverse norme e autorizzazioni di diversi enti pubblici.

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Redazione Motta Onoranze Funebri
Dal 1945 al fianco delle famiglie milanesi
2minuti
4domande

In sintesi

Per trasportare una salma da o verso l'estero conviene affidarsi a un'agenzia funebre, perché servono autorizzazioni specifiche. Tra i Paesi aderenti alla Convenzione di Berlino del 1937 basta il passaporto mortuario. Negli altri casi, per l'ingresso in Italia si presenta domanda al Consolato italiano e il nulla osta arriva dal Ministero degli Affari Esteri.

  • Il passaporto mortuario vale solo tra i Paesi della Convenzione di Berlino, tra cui Italia, Germania, Francia e Svizzera.
  • Per trasferire un feretro dall'Italia verso Paesi fuori Convenzione la domanda va presentata al prefetto locale.
  • Il trasporto internazionale richiede una bara ermetica, rivestita internamente di zinco e con materiale assorbente.

Cosa fare per richiedere la traslazione della salma da territorio internazionale

Trasportare internazionalmente un salma può spesso essere complicato, richiedere permessi e accortezze specifiche a seconda delle cause del decesso. Affidarsi ad un’agenzia funebre è spesso la soluzione migliore, in quanto il personale sarà già al corrente di tutte le autorizzazioni da richiedere e di come gestire il trasporto o il recupero della salma.

 

Il passaporto mortuario

Il passaporto mortuario è un vero e proprio documento della salma che viene rilasciato dall’amministrazione della nazione dove è avvenuto il decesso. Si tratta tuttavia di una soluzione adottata esclusivamente dal numero ridotto di paesi che aderiscono alla Convenzione di Berlino, stipulata nel 1937:

 

  • Italia
  • Germania
  • Francia
  • Belgio
  • Portogallo
  • Austria
  • Svizzera
  • Repubblica Ceca
  • Slovacchia
  • Turchia
  • Romania
  • Egitto
  • Cile
  • Repubblica Democratica del Congo
  • Messico

 

Il passaporto mortuario può essere richiesto anche al prefetto della nazione per ottenere l’estradizione della salma, sempre solo verso un’altra nazione appartenente alla Convenzione di Berlino.

Il trasporto internazionale fuori dalla Convenzione di Berlino

Per quanto riguarda la traslazione della salma fuori dagli Stati appartenenti alla Convenzione di Berlino la procedura è diversa, poiché non regolamentata da una serie di regole condivise.

Per richiedere l’introduzione del feretro sul nostro suolo nazionale sarà necessario presentare la domanda presso il Consolato Italiano che si occuperà dei primi passi burocratici. Il nulla osta tuttavia arriverà dal Ministero degli Affari Esteri, che provvederà a comunicare l’autorizzazione direttamente al prefetto della provincia di frontiera nella quale è previsto il transito.

Nel caso di estradizione del feretro dall’Italia bisogna invece presentare una domanda presso il prefetto locale, che dopo adeguati controlli provvederà ad autorizzare la traslazione.

 

Le norme per la traslazione della salma

Il trasporto internazionale della salma deve rispettare delle regole precise:

  • bisogna dotarsi di una bara ermetica e rivestita di materiale assorbente;
  • la bara in questione deve essere ricoperta in legno con pareti dallo spessore di almeno 20 millimetri;
  • la bara deve essere rivestita internamente di zinco;
  • le bare per il trasporto aereo devono essere dotate di un depuratore e rispettare le norme di sicurezza della nazione di partenza.

 

Per quanto riguarda il trasporto di persone decedute a causa di una malattia infettiva la salma dovrà essere avvolta in un lenzuolo trattato con prodotti antisettici.

A causa della pandemia da Covid-19 potrebbero essere in vigore ulteriori norme di sicurezza: come buona norma è quindi utile affidarsi ad un’agenzia di onoranze funebri professionale ed esperta.

Domande frequenti

Cos'è il passaporto mortuario?

È un documento della salma rilasciato dall'amministrazione del Paese in cui è avvenuto il decesso. Si usa solo tra i Paesi che aderiscono alla Convenzione di Berlino del 1937, tra cui Italia, Germania, Francia, Belgio, Austria, Svizzera e altri.

Come si rimpatria una salma da un Paese fuori dalla Convenzione di Berlino?

Si presenta domanda al Consolato italiano, che avvia le pratiche. Il nulla osta arriva dal Ministero degli Affari Esteri, che comunica l'autorizzazione al prefetto della provincia di frontiera in cui è previsto il transito.

Che bara serve per il trasporto internazionale di una salma?

Secondo l'articolo serve una bara ermetica, rivestita di materiale assorbente e internamente di zinco, con cassa in legno di almeno 20 millimetri di spessore. Per il trasporto aereo è richiesto anche un depuratore, nel rispetto delle norme del Paese di partenza.

Serve un'agenzia funebre per il trasporto all'estero?

È spesso la soluzione migliore. Il trasporto internazionale richiede permessi e accortezze che possono cambiare in base alla causa del decesso, e il personale di un'agenzia conosce le autorizzazioni da richiedere e sa come gestire trasporto e recupero della salma.

M
Redazione Motta Onoranze FunebriImpresa di onoranze funebri a Milano dal 1945

Scriviamo di quello che facciamo ogni giorno accanto alle famiglie: funerali, cremazioni, necrologi e pratiche dopo un decesso. Due sedi in città, Porta Venezia e San Vittore. La nostra storia.

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Ultima revisione sostanziale: 14 Ottobre 2021.

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