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Trovarsi ad affrontare il decesso di una persona cara tra le mura domestiche è un’esperienza che nessuno è mai davvero preparato a vivere. Il dolore è immediato, intenso, e spesso lascia spazio a una sensazione di blocco totale: non si sa da dove iniziare, chi chiamare, cosa fare.

Questa guida è pensata per aiutarti a orientarti con chiarezza nelle prime ore dopo un decesso in casa. Sapere cosa fare, e in quale ordine, non elimina il dolore, ma aiuta a non sentirsi soli e a muoversi con maggiore serenità in un momento che richiede anche decisioni pratiche.

Impresa Motta è attiva a Milano dal 1945 e accompagna ogni giorno le famiglie in questi momenti. Quello che trovi qui è il risultato di decenni di esperienza al fianco delle persone.

Chi chiamare subito dopo un decesso in casa

La prima cosa da fare, appena ci si rende conto che una persona cara è deceduta, è contattare le figure giuste nell’ordine giusto. Non è necessario fare tutto insieme: la priorità è mantenere la calma e procedere un passo alla volta.

La prima telefonata, nella maggior parte dei casi, va al medico curante del defunto. Se il decesso avviene di notte o nei giorni festivi, quando il medico di base non è reperibile, ci si può rivolgere alla guardia medica o al 118. Quest’ultimo interviene per accertare il decesso e, se necessario, allertare il medico necroscopo.

È importante sapere che non bisogna spostare la salma prima che il medico abbia effettuato la visita di accertamento. Anche in caso di morte attesa, come al termine di una malattia, la procedura va rispettata.

Se il decesso sembra avvenuto in circostanze non naturali o improvvise in una persona apparentemente sana, è obbligatorio chiamare il 112. In questi casi interviene anche la Polizia o i Carabinieri, che avvisano l’Autorità Giudiziaria. La famiglia non deve fare altro: sarà la pubblica autorità a coordinare i passi successivi.

Una volta avviato il percorso medico-legale, si può contattare l’agenzia funebre di fiducia, che si occuperà di tutto il resto.

Il ruolo del medico curante dopo un decesso in casa

Il medico curante è la figura centrale nelle prime ore che seguono un decesso avvenuto in ambito domestico. Il suo intervento è necessario e previsto dalla normativa italiana: nessun decesso può essere dichiarato ufficialmente senza una visita medica di accertamento.

Il medico curante, o in sua assenza il medico di continuità assistenziale (guardia medica), ha il compito di constatare il decesso e compilare il certificato di morte. Questo documento è il punto di partenza di tutta la procedura amministrativa che seguirà.

Successivamente, entro le 24 ore, un medico necroscopo, incaricato dall’ASL o dal Comune, effettua una seconda visita per certificare ufficialmente la morte e compilare la scheda ISTAT. Questa visita è obbligatoria per legge (D.P.R. 285/1990) e non può essere saltata.

Solo dopo la visita del medico necroscopo la salma può essere trasferita. Prima di questo momento, il corpo deve restare nel luogo del decesso. L’agenzia funebre può comunque essere contattata subito, in modo da avere già tutto pronto per il trasferimento nel momento in cui diventa possibile.

Se la persona era seguita da un medico specialista o era in cura palliativa a domicilio, anche questi professionisti possono essere coinvolti nell’iter di certificazione. In ogni caso, è sempre l’agenzia funebre a coordinare i passaggi tecnici con le figure mediche e amministrative.

Quando contattare l’agenzia funebre dopo un decesso in casa

Non c’è un momento sbagliato per chiamare l’agenzia funebre. Anzi, contattarla il prima possibile, anche prima che il medico necroscopo abbia completato la visita, è consigliabile, perché permette di avere un punto di riferimento immediato e di iniziare a pianificare i passaggi successivi senza affrettarsi.

Impresa Motta è raggiungibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un operatore esperto risponde a qualsiasi ora e guida la famiglia nei primi passi: cosa fare nell’immediato, come gestire la permanenza della salma, quali comunicazioni effettuare e quali documenti preparare.

Una volta avviato il contatto, l’agenzia si occupa di:

Coordinare il trasferimento della salma dopo l’autorizzazione del medico necroscopo, nel rispetto delle normative vigenti sul trasporto funebre. Gestire tutte le pratiche burocratiche necessarie, tra cui la denuncia di morte al Comune e le autorizzazioni per la sepoltura o la cremazione. Organizzare la camera ardente, che può essere allestita presso la casa funeraria Impresa Motta oppure, in alcuni casi, presso l’abitazione stessa. Supportare la famiglia nella scelta della cerimonia funebre, del cofano, degli addobbi floreali e di tutti i dettagli del commiato.

L’agenzia funebre non è solo un fornitore di servizi: è un punto di riferimento umano in un momento in cui tutto sembra complicato. Impresa Motta accompagna ogni famiglia con discrezione, rispetto e attenzione ai dettagli, proprio come fa dal 1945.

Documenti da reperire dopo un decesso in casa

Parallelamente alle comunicazioni mediche, è utile iniziare a raccogliere i documenti necessari per avviare le pratiche burocratiche. Non è necessario averli tutti subito, ma prepararli con anticipo semplifica molto il lavoro nei giorni successivi.

I principali documenti da reperire sono i seguenti.

Il documento d’identità del defunto, carta d’identità o passaporto in corso di validità, è necessario per la denuncia di morte e per tutte le pratiche successive. Il codice fiscale del defunto è richiesto in quasi tutti gli atti amministrativi. Il tesserino sanitario, sebbene venga poi restituito all’ASL, è utile nelle prime fasi. Se il defunto aveva lasciato disposizioni anticipate di trattamento (DAT), o più comunemente un testamento biologico, è importante recuperare questi documenti il prima possibile, perché possono contenere indicazioni sulla cremazione o sulla destinazione delle ceneri.

In caso di cremazione, è necessario disporre dell’autorizzazione scritta del defunto, espressa in vita, o, in assenza, del consenso di tutti gli aventi diritto secondo la Legge 130/2001.

Se il defunto aveva sottoscritto una polizza assicurativa funebre, o aveva pianificato il funerale in anticipo con un’agenzia, è utile recuperare anche questi documenti per verificare cosa è già stato predisposto.

L’agenzia funebre si occupa di compilare e depositare la maggior parte dei documenti necessari. La famiglia non deve fare tutto da sola: il compito del team di Impresa Motta è alleggerire il carico pratico in ogni fase.

Un ultimo pensiero

Affrontare un decesso in casa è sempre difficile, indipendentemente da quanto fosse atteso o dalla preparazione emotiva di chi resta. Il senso di disorientamento è normale, e non c’è nulla di sbagliato nell’avere bisogno di aiuto.

Sapere cosa fare, e avere accanto un’agenzia funebre di fiducia fin dalle prime ore, trasforma un momento caotico in un percorso più gestibile. Non più semplice, ma più chiaro. E quella chiarezza, in certi momenti, vale moltissimo.

Ecco le conclusioni da aggiungere in fondo all’articolo:

Conclusione

Un decesso in casa è uno di quegli eventi per cui nessuno si sente mai davvero pronto. Le prime ore portano con sé un peso emotivo enorme, e al tempo stesso richiedono lucidità, decisioni e azioni concrete.

Sapere chi chiamare, comprendere il ruolo del medico curante, avere chiaro quando contattare l’agenzia funebre e quali documenti raccogliere: sono informazioni che fanno la differenza tra il sentirsi persi e il riuscire ad andare avanti, un passo alla volta.

Non è necessario sapere tutto in anticipo. È sufficiente sapere a chi rivolgersi.

Impresa Motta è presente a Milano dal 1945 e ogni giorno affianca le famiglie in questi momenti, con competenza, discrezione e una presenza umana che va oltre la semplice gestione pratica. Siamo attivi 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno, proprio perché la perdita non segue orari.

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