Sempre più famiglie scelgono di salutare una persona cara con una cerimonia del commiato laica: un momento raccolto, personale e profondamente umano, che non segue un rito religioso ma nasce dalla storia, dai valori e dalle relazioni di chi non c’è più.
Non si tratta di una scelta di serie B rispetto al funerale tradizionale. Al contrario, la cerimonia laica è spesso la forma di commiato più autentica per chi ha vissuto lontano dalla fede religiosa, per chi appartiene a tradizioni diverse, o semplicemente per chi desidera un saluto che rispecchi davvero la persona che si è persa. In questo articolo trovi tutto quello che serve sapere: cos’è, come si organizza, chi può officiarla e dove tenerla a Milano.
Cos’è la cerimonia del commiato
La cerimonia del commiato è un momento collettivo di saluto e ricordo, pensato per permettere a familiari e amici di riunirsi attorno al defunto, condividere il dolore e celebrare la vita di chi è venuto a mancare.
A differenza del funerale religioso, non prevede preghiere, sacramenti o riferimenti a una fede specifica. È uno spazio libero, costruito attorno alla persona: i suoi valori, le sue passioni, le relazioni che ha coltivato nel corso della vita. Può includere musica, letture, discorsi, proiezioni di fotografie, fiori scelti con cura, silenzi. Tutto ciò che aiuta chi partecipa a sentirsi vicino al defunto e a trovare un momento di elaborazione collettiva del lutto.
La cerimonia del commiato ha radici nella tradizione anglosassone del funeral service, ma negli ultimi decenni si è diffusa in tutta Europa, Italia compresa, dove risponde a un bisogno crescente di cerimonie più flessibili, inclusive e personalizzate.
Differenza tra commiato laico e funerale religioso
La distinzione principale tra la cerimonia del commiato laica e il funerale religioso riguarda il contenuto, non la forma. Entrambe sono cerimonie collettive, entrambe prevedono la presenza della salma o delle ceneri, entrambe offrono un momento di raccoglimento. Quello che cambia è il riferimento spirituale e la struttura del rito.
Il funerale religioso segue un ordine liturgico preciso, stabilito dalla confessione di appartenenza. Nel caso del rito cattolico, ad esempio, prevede la Messa in suffragio, le letture bibliche, la preghiera dei fedeli e la benedizione finale. È officiato da un ministro del culto – un sacerdote, un pastore, un rabbino – e si svolge in un luogo di culto o in sua presenza.
La cerimonia del commiato laica, invece, non ha una struttura fissa. Non ci sono formule obbligatorie, né ruoli predefiniti da rispettare. La famiglia può costruire la cerimonia come ritiene più opportuno, scegliendo liberamente musica, letture, interventi e simboli. È la forma ideale per chi non si riconosce in una fede religiosa, per le famiglie miste dal punto di vista confessionale, o per chi vuole un addio completamente personalizzato.
Una differenza pratica importante riguarda anche il luogo: il funerale religioso si celebra tipicamente in chiesa o in un luogo di culto, mentre la cerimonia laica può tenersi in una sala del commiato, in un giardino, in uno spazio privato o in qualsiasi luogo significativo per il defunto.
Come si organizza una cerimonia del commiato
Organizzare una cerimonia del commiato laica richiede alcune scelte fondamentali, che è bene affrontare con il supporto di un’impresa di onoranze funebri esperta. Ecco i passaggi principali.
Scegliere il luogo
Il primo passo è individuare lo spazio giusto. Le opzioni più comuni sono la sala del commiato messa a disposizione dall’impresa funebre, le camere ardenti delle strutture cimiteriali, oppure luoghi privati o significativi per il defunto. Ogni scelta ha implicazioni logistiche diverse: la capienza, la disponibilità di attrezzature audio e video, la possibilità di allestire addobbi floreali o proiezioni.
Costruire il programma
Una cerimonia del commiato ben riuscita ha una struttura — anche se libera — che accompagna i presenti in un percorso emotivo coerente. Di solito prevede:
- un momento di accoglienza, con musica in sottofondo mentre i partecipanti prendono posto
- un’apertura da parte del celebrante o di un familiare
- letture scelte dalla famiglia: poesie, brani letterari, testi scritti dal defunto o per lui
- interventi di chi desidera prendere la parola per ricordarlo
- musica, dal vivo o registrata, significativa per la persona scomparsa
- un momento finale di raccoglimento o di commiato simbolico
Non esiste un ordine obbligatorio: la famiglia può costruire la sequenza che sente più giusta.
Scegliere musica e letture
La musica ha un ruolo centrale nella cerimonia laica: può evocare ricordi, creare atmosfera, accompagnare i momenti più intensi. Si può optare per brani classici, canzoni popolari amate dal defunto, o musica eseguita dal vivo da qualcuno vicino alla famiglia.
Le letture, allo stesso modo, possono spaziare dalla poesia alla narrativa, da testi filosofici a brani tratti dalla cultura popolare. L’unico criterio è che abbiano un senso per chi partecipa e per chi si sta salutando.
Chi può officiare una cerimonia laica
Una delle domande più frequenti riguarda la figura del celebrante: chi guida la cerimonia del commiato laica?
A differenza del funerale religioso, non esiste un ruolo istituzionale equivalente al sacerdote. Ci sono però diverse figure che possono svolgere questa funzione.
Il celebrante laico è un professionista formato specificamente per condurre cerimonie civili e laiche: funerali, matrimoni, battesimi laici. Ha competenze comunicative, emotive e organizzative che gli permettono di costruire e guidare una cerimonia personalizzata, raccogliendo informazioni sul defunto e strutturando un discorso che lo racconti in modo autentico.
Un familiare o un amico intimo può scegliere di guidare la cerimonia in prima persona. È una scelta molto personale, che richiede una certa capacità di gestire le emozioni in pubblico, ma che può dare alla cerimonia un carattere ancora più intimo e diretto.
Un officiant civile – figura più diffusa nel mondo anglosassone ma in crescita anche in Italia – è qualcuno che si occupa professionalmente di cerimonie civili di vario tipo, con una formazione specifica nella gestione del lutto e della comunicazione.
L’impresa di onoranze funebri può supportare la famiglia nella scelta e nel contatto con queste figure, facilitando la costruzione di una cerimonia coerente e dignitosa.
Cerimonia del commiato a Milano: spazi e possibilità
Milano offre diverse possibilità per chi desidera organizzare una cerimonia del commiato laica, sia all’interno delle strutture cimiteriali sia in spazi privati dedicati.
Le sale del commiato sono ambienti appositamente progettati per ospitare cerimonie funebri laiche o interreligiose. Sono spazi neutri, privi di simboli religiosi, attrezzati per proiezioni, impianti audio e allestimenti floreali. Alcune sono collocate all’interno dei cimiteri cittadini, come il Cimitero Monumentale e il Cimitero Maggiore, altre sono gestite direttamente dalle imprese di onoranze funebri.
Le case funerarie – strutture indipendenti dedicate all’accoglienza della salma e all’organizzazione delle cerimonie – rappresentano un’alternativa sempre più diffusa. Permettono di svolgere la veglia, la cerimonia e il momento del commiato in un unico luogo, riducendo gli spostamenti e offrendo alla famiglia un ambiente riservato e curato per tutto il tempo necessario.
Per cerimonie in spazi non convenzionali – un giardino privato, una villa, uno spazio culturale significativo per il defunto – è possibile organizzare la cerimonia fuori dai circuiti tradizionali, con le necessarie autorizzazioni e il supporto logistico dell’impresa funebre.
Conclusione
La cerimonia del commiato laica è una scelta sempre più diffusa, che risponde al bisogno di saluti autentici, costruiti attorno alla persona e non a un rito predefinito. Organizzarla richiede attenzione, cura e il supporto di professionisti capaci di trasformare un momento di dolore in un’esperienza dignitosa e significativa.
Impresa Motta affianca le famiglie milanesi nell’organizzazione di cerimonie del commiato laiche dal 1945, offrendo supporto in ogni fase: dalla scelta dello spazio alla selezione del celebrante, dalla costruzione del programma alla gestione di tutti gli aspetti pratici.
Ultima revisione sostanziale: 15 Ottobre 2026.
